VENTILAZIONE
La ventilazione è molto inportante per aiutare l'isolante a proteggere il tetto.
Lo strato di ventilazione agevola tramite i moti convettivi la fuoriscita dell'aria riscaldata.
Il buon funzionamento di uno strato di ventilazione può portare ad un risparmio superiore al 40%.
Inoltre il tetto ventilato apporta numerosi altri benefici quali la maggior durata degli elementi che compongono la copertura e l'assenza di muffa e di condensa.
Accessori ventilazione
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NORMA U32035110/9.3.1 (REVISIONE DELLA NORMA UNI 9460/1989) - AGGIORNAMENTO GIUGNO2002, ESTRATTO:
Nelle coperture ventilate o si è in presenza di uno spazio sottotetto libero e ventilato oppure è predisposta una opportuna intercapedine lungo la falda, atta a generare moti convettivi ascensionali dovuti all’espansione dell’aria riscaldata (vedere UNI 9460/13.4 - fig.29).
Quando si intende adottare una intercapedine a spessore costante lungo la falda, lo spessore stesso, e quindi la sezione utile di flusso, dipende dal tipo di copertura, dalla lunghezza della falda, dalla sua pendenza e dal tipo di intercapedine (in comunicazione con il sottotegola o separato), dalla conformazione delle sezioni di ingresso e di uscita, nonchè dalle condizioni ambientali esterne (vento, irraggiamento solare, ecc.).
Generalmente, la sezione di flusso per intercapedini efficaci nella riduzione del flusso termico in clima estivo, nel caso di pendenze usuali in Italia (30-35%) e lunghezza di falda usuali (fino a 7 m), è di almeno 550 cmq netti per ogni metro di larghezza della falda, al di sotto della listellatura nel caso in cui l’intercapedine è in comunicazione con la listellatura stessa.
Tali prescrizioni devono essere rispettate anche quando si adotta un'intercapedine delimitata da due strati piani paralleli (doppio tavolato, pannelli, ecc.).
In ogni caso, l’intercapedine deve essere senza listellature traversali o altri impedimenti limitanti il flusso ascensionale dell’aria riscaldata.
Deve comunque essere considerato che possono essere presenti altri elementi (lucernari, abbaini finestrati, ecc.) capaci di influire significativamente sul regime termico del sottotetto.
Nel caso in cui non sia prioritaria l'esigenza di una efficacie ventilazione estiva, e in presenza di lunghi periodi con ambiente umido, possono essere adottate coperture che assicurano lo smaltimento di eventuale vapore d'acqua accumulatosi nella copertura sia in inverno che nelle stagioni intermedie, con uno spessore dell'intercapedine tale da assicurare una sezione libera di almeno 200 cmq. per metro di larghezza di falda. In queste circostanze è opportuno evitare il collegamento tra gli strati di falde orientati in modo opposto, onde ridurre gli effetti negativi dovuti al vento.
Nel caso do coperture in coppi posati su listelli, la naturale forma degli stessi elementi assicura il soddisfacimento di tale recuisito.
Deve essere assicurata sulla copertura una adeguata sezione di ingresso dell’aria in corrispondenza della linea di gronda e di uscita in corrispondenza del colmo. Tale sezione è ottenibile sia con fessure continue o discontinue, protette dall'ingresso di insetti e volatili, o aperture puntuali, limitando il più possibile l’ostruzione della sezione.
In corrispondenza del colmo deve essere assicurata la tenuta all'acqua e alla neve trascinata dal vento.
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