GRONDA
PROTETTO è corredato da un pannello di partenza "PROTETTO GRONDA", più stretto degli altri pannelli (cm. 25,5 anziché 34,5) per consentire alla prima fila di tegole si sporgere sul canale di gronda e con il profilo portategola rialzato per sostenere la prima fila di tegole, evitando così l'uso del doppio listello di partenza.
In caso di copertura in ardesia il pannello di gronda viene prodotto secondo le modalità costruttive necessarie di volta in volta. Il piano di legno PROTETTO consente di appoggiare le staffe reggigronda direttamente sul pannello, evitando così l'uso di canali di gronda di maggiore sviluppo e realizzando in tal modo un notevole risparmio di materiali e di tempo.
Il paino in legno facilita altresì la posa del pettine paraspifferi e delle finestre per tetti. |
COLMO
All'occorrenza i pannelli di PROTETTO vengono tagliati al colmo. iin questo caso si deve fissare un profilo portategole supplementare per la corretta posa della mezza tegola finale. il profilo metallico di colmo e i relativi supporti vengono forniti a corredo.
Si consiglia la sigillatura di PROTETTO in corrispondenza del colmo, con schiuma autoespandente e banda bituminosa adesiva, autoprotetta.
Molto importante per una corretta ventilazione delle falde è l'uso di un colmo ventilato. La sistemazione del colmo non presenta particolari differenze da quanto sopradescritto, nel caso di coperture in ardesia.

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CONVERSE E SCOSSALINE
La posa delle converse in corrispondenza dei compluvi della scossolina frontale e delle scossoline per camini e lucernari si esegue come per un normale tetto con orditura portategole.
Anche nel casodi coperture in ardesia la tecnica di posa di converse e scossaline non cambia rispetto alla normale procedura.
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